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Steven è uscito dall’ospedale

7 Febbraio 2018

Ecuador: Steven, vittima di un terribile atto di bullismo, è finalmente uscito dall'ospedale. Vivo per miracolo, siamo andati a trovarlo in località protetta.

Vittima di bullismo, Steven (11 anni) fu aggredito e dato alle fiamme da un gruppo di ragazzi.
A causa delle gravi ustioni sul 65% del corpo, ha trascorso mesi in ospedale.

La sua storia ha commosso tante persone: con grande generosità, migliaia di sostenitori hanno donato affinché il piccolo ricevesse cure e sostegno. Non smetteremo mai di ringraziarvi.

Più volte, i medici pensavano che ormai non ci fosse più nulla da fare, ma Steven è miracolosamente sopravvissuto!

Silvio Galvano (direttore di Compassion Italia) ha incontrato Steven pochi giorni fa in Ecuador:
ecco il video, è dedicato anche a voi.

Karina, la sorella di Steven è sempre rimasta al suo fianco:

"Sono infinitamente grata, grazie per aver donato per le cure di cui mio fratello aveva bisogno. Grazie di cuore, davvero!"

Un regalo da campioni

La storia di Steven ha raggiunto tantissime persone. E tra loro, anche alcuni calciatori molto noti, tra cui Claudio Taffarel (ex calciatore brasiliano e campione del mondo con la nazionale brasiliana nel 1994), Alisson (portiere della Roma e della nazionale brasiliana), l'intera nazionale di calcio del Brasile e Juan Cuadrado (attaccante della Juventus e della Colombia).


La storia di Steven

Tutto iniziò una domenica mattina dello scorso giugno, a Esmeraldas (Ecuador). Uscito dalla chiesa, Steven venne aggredito da un gruppo di adolescenti.

Senza nessun motivo. Steven fu catturato, legato, coperto di benzina e dato alle fiamme. Che crudeltà!

Corse e si gettò in un fiume per spegnere il fuoco, ma il suo incubo era appena iniziato. Trasportato negli ospedali della zona, nessuno poteva curare le ustioni che coprivano il 65% del suo corpo.

In quei primi drammatici giorni, Steven soffrì tantissimo. I suoi organi erano così compromessi che più volte rischiò di morire.

In condizioni critiche, Steven fu trasferito in un ospedale USA specializzato in grandi ustioni. La sua storia ha fatto il giro del mondo e anche Lenín Moreno, presidente della Repubblica dell'Ecuador, si è occupato in prima persona del suo caso.

Grazie alla generosità di migliaia di donatori e sostenitori, Steven ha avuto accesso alle migliori cure disponibili.

Da quel momento, Steven ha subito interventi chirurgici ogni settimana e continua a ricevere trattamenti specifici per le sue ustioni.

Secondo stime dei medici, occorreranno almeno 7 anni di interventi medici delicati e trapianti di pelle durante tutta l’adolescenza.

Dopo mesi di cura di immobilità, Steven ha affrontato un lungo periodo di fisioterapia, grazie al quale oggi è tornato a muoversi e a mangiare in modo autonomo.

Inoltre, le sue cure prevedono un sostegno psicologico per aiutarlo ad affrontare il trauma. La violenza che ha subito ha stravolto la vita di Steven, anche a livello emotivo.

Anche grazie al vostro aiuto, ora Steven vive in località protetta, al riparo da nuovi rischi.

Al tempo stesso, la polizia dell'Ecuador ha individuato i ragazzi che hanno commesso questo terribile crimine contro Steven: dopo le indagini, ora sono sottoposti a un processo.


Steven: l'intervento di Compassion

Subito dopo l'aggressione, i nostri operatori si sono mobilitati per garantire a Steven le migliori cure possibili.
Grazie alle donazioni raccolte, Steven è stato trasportato in un ospedale dedicato alla cura di gravi ustionati.
Ecco il racconto di Sixto Gamboa (responsabile di Compassion in Ecuador):

Come spiega Sixto, la storia di Steven racconta un terribile atto di bullismo. Purtroppo, oggi più che mai, milioni di bambini sono vittime di aggressione.

"Guardando ciò che è successo alla vita di questo ragazzo, dobbiamo dire con chiarezza: no al bullismo, in nessun Paese al mondo"