Gadiel, ex bambino sostenuto, oggi mette a frutto le proprie competenze nello sviluppo di progetti che utilizzano l’energia solare per proteggere i raccolti della comunità. Il suo obiettivo? Trasformare la propria laurea in un’azione concreta affinché nessuno soffra più la fame. Un bellissimo esempio di solidarietà in azione!
Gadiel, 23 anni, ha concluso il programma di sostegno di Compassion in Burkina Faso un anno fa e attualmente sta frequentando un master in energie rinnovabili. Il suo obiettivo non è solo quello di conseguire una laurea, ma anche di avere un impatto positivo sulla comunità che lo circonda.
«Desidero mettere le mie conoscenze al servizio dello sviluppo di soluzioni sostenibili per i membri della mia comunità», spiega. Gadiel è cresciuto in una famiglia colpita da estrema povertà e, durante gli studi in tecnologia solare, ha iniziato a lavorare per trovare soluzioni a un problema che conosceva bene sin dall’infanzia.
Gadiel è consapevole di quanto la carenza di cibo e le fluttuazioni dei prezzi incidano sulle famiglie a basso reddito. La fame, la malnutrizione e le malattie fanno parte della vita quotidiana di molti bambini in Burkina Faso. Dopo il raccolto, le famiglie spesso non dispongono delle conoscenze e dei mezzi necessari per conservare gli alimenti fino alla stagione successiva.
Quando il raccolto è abbondante, una grande quantità di frutta e verdura marcisce, senza che rimangano scorte per i periodi difficili.
Inoltre, le persone hanno l’abitudine di essiccare gli alimenti all’aperto, il che ne riduce la qualità e provoca la perdita di importanti sostanze nutritive. A ciò si aggiunge il fatto che gli alimenti sono spesso contaminati da polvere, mosche o batteri che possono causare problemi di salute.
«Volevo aiutare le famiglie a conservare i frutti dei loro raccolti più a lungo, così da poterli utilizzare mesi dopo, in caso di carestia o scarsità di cibo»
Gadiel
Il Burkina Faso è uno dei Paesi più soleggiati al mondo, con temperature che possono raggiungere i 45 °C. Gadiel ha individuato questa risorsa e ha deciso di sfruttarla. Grazie alla sua creatività e alla sua esperienza, ha sviluppato un essiccatore alimentare a energia solare utilizzando materiali reperibili localmente. In questo modo, gli alimenti sono protetti, si asciugano rapidamente e mantengono le loro sostanze nutritive. “I pomodori essiccati nell’essiccatore rimangono rossi, a differenza di quelli essiccati al sole che ingialliscono e perdono le loro vitamine”, spiega Gadiel.
L’invenzione di Gadiel sta già dando i suoi frutti: le famiglie possono conservare più a lungo gli alimenti ricchi di sostanze nutritive, ridurre le spese alimentari nei periodi di carestia e trovare nuove fonti di reddito. “Ho costruito il mio primo essiccatoio per una donna che lo usa per essiccare i manghi e venderli dopo la stagione”, spiega Gadiel.
Un’idea che si è trasformata in un contributo concreto alla lotta contro la fame.
Gadiel sogna di perfezionare i suoi essiccatoi solari e di aiutare il maggior numero possibile di famiglie povere. Per farlo, si avvale del sostegno ricevuto presso il centro Compassion, della sua formazione universitaria e della ferma convinzione che il cambiamento sia possibile.
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