In Etiopia, la Pasqua è molto più di un giorno festivo: è una celebrazione dedicata alla famiglia, alle tradizioni e alla speranza. A Ginfile, un modesto quartiere di Addis Abeba, Anteneh, Tsehaynesh e la loro figlia Elbetel ci fanno scoprire come la solidarietà, le tradizioni culturali e il sostegno di Compassion possano ravvivare la speranza, anche in condizioni di vita difficili.
Per Anteneh, la Pasqua ha un significato particolare. In qualità di marito e padre, incarna il ruolo tradizionale di capofamiglia: «Quando arriva la Pasqua, il compito principale dei padri di famiglia è quello di unirsi per procurarsi della carne di pollo, di pecora o persino di manzo, e poi dividerla tra tutti. È una tradizione, si chiama kircha.
Si tratta di un rituale che va oltre il semplice pasto: la benedizione e la preparazione dell’animale simboleggiano la protezione, l’attenzione verso gli altri e il senso di responsabilità. Anteneh crea così un legame tra la propria famiglia e l’identità culturale, e trasmette a Elbetel, la sua bambina di quattro anni, valori quali gratitudine, amore e solidarietà.
Tsehaynesh si assicura che la Pasqua sia un momento di festa davvero speciale. Con amore e dedizione, prepara il tradizionale doro wot con la carne e cuoce il pane chiamato dabo. «Ogni pasto pasquale è molto più di un semplice pasto. È un’espressione d’amore e di fede che avvicina le famiglie», spiega.
Grazie al sostegno del centro locale di Compassion, la famiglia riceve generi alimentari essenziali, come la farina di teff per preparare le focacce chiamate injera e l’olio per cucinare. Questo sostegno le permette di tramandare le tradizioni pasquali con dignità e di rafforzare i legami all’interno della comunità di Ginfile.
Una delle tradizioni principali della Pasqua è il gursha: ognuno dà un boccone all’altro, in segno di benevolenza, rispetto e convivialità. «Il gursha si pratica con i membri della famiglia, ma anche con gli amici e talvolta persino con gli sconosciuti», spiega Anteneh.
Intorno a una tavola imbandita con cura, la condivisione dei piatti simboleggia l’unità, la gratitudine e l’aiuto reciproco. Ogni gesto di condivisione rafforza i legami familiari e mostra a Elbetel che la comunità e l’amore sono valori essenziali della vita.
«Ogni pasto che prepariamo a Pasqua non è solo cibo, ma è anche un modo per condividere il nostro amore e la nostra fede, e per rafforzare i legami all’interno della nostra famiglia.»
Tsehaynesh
Per Elbetel, la Pasqua è una festa piena di gioia, meraviglia e risate. Osservando suo padre, scopre i rituali e, allo stesso tempo, vive l’esperienza dell’aiuto offerto da Compassion, che le permette di concentrarsi sulla scuola e sul proprio futuro.
Anteneh vede negli occhi di sua figlia la speranza, la fede e la forza dell’Etiopia. Per questa famiglia, la Pasqua non è solo una festa, ma anche un momento di celebrazione della vita, un’affermazione d’amore e un simbolo di speranza, anche nei momenti difficili.
La storia di Anteneh, Tsehaynesh ed Elbetel ci mostra che in Etiopia la Pasqua è una festa che pone al centro la famiglia, le tradizioni ereditate e la comunità. E, grazie al sostegno di Compassion, famiglie come la loro possono festeggiare con dignità e gioia, tramandare le proprie tradizioni e ritrovare la speranza.
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